Nel nostro Paese è in atto una profonda trasformazione delle condizioni di lavoro in tutti i settori produttivi, a causa dell’impiego di nuove tecnologie e del conseguente cambiamento dei modelli di produzione.
La competitività del mercato ha determinato l’introduzione di nuovi modelli organizzativi ed operativi, come la fabbrica diffusa e il telelavoro, e la flessibilità impone una segmentazione del mercato e una risposta diversa in termini di modelli di occupazione, introducendo forme contrattuali atipiche.
Il ricorso ai servizi esterni e l’esternalizzazione di parte del ciclo produttivo frammenta l’attività produttiva e decentra il rischio lavorativo, rendendone più difficile e oneroso il controllo.
La risposta rapida alle variazioni della domanda costringe le aziende a produrre secondo il modello just in time, imponendo ritmi di produzione elevati.
Inoltre, alcuni tratti del processo lavorativo e della forza lavoro, quali:
- l’introduzione di un elevato numero di nuove sostanze nei cicli lavorativi
- la rapida modifica degli stessi
- la complessità delle mansioni
- il superamento del limite delle 40 ore settimanali
- la stretta interdipendenza tra rischio professionale ed ambientale
- l’invecchiamento della popolazione lavorativa
- la femminilizzazione dell’occupazione
- la presenza di lavoratori immigrati
- hanno introdotto nuovi fattori di rischio e indotto una progressiva modificazione dei modelli tradizionali di esposizione.
Questa evoluzione non ha tuttavia modificato il quadro degli obblighi e delle responsabilità dei datori di lavoro che, in virtù della normativa sulla sicurezza, sono comunque tenuti ad assicurare condizioni di salubrità nei luoghi di lavoro e a documentare, con appositi rilevamenti periodici, l’effettivo contenimento degli agenti inquinanti entro i livelli di accettabilità (TLV-TWA).
Recenti sentenze hanno punito, anche a distanza di decenni, le omissioni dei datori di lavoro, a fronte di danni documentati alla salute dei lavoratori.
La crescente complessità della tematica richiede l’approntamento di tecniche e procedure di indagine ambientale sempre più complesse ed evolute, dove la continuità dei rilevamenti può costituire l’unica vera garanzia di certezza del mantenimento delle condizioni igieniche degli ambienti di lavoro.
Le tecnologie analitiche più appropriate per il controllo degli ambienti di lavoro sono sostanzialmente identiche a quelle impiegate nel monitoraggio automatico e continuo degli inquinanti atmosferici, dove SARTEC può vantare un patrimonio trentennale di esperienza e know-how, maturati attraverso la collaborazione con importanti Case costruttrici di strumentazione e l’installazione di innumerevoli stazioni e laboratori mobili.
L’attività di SARTEC in questo settore comprende:
- la realizzazione di reti di rilevamento all’interno di ambienti di lavoro
- la costruzione di stazioni rilocabili e laboratori mobili
- la fornitura di strumentazione analitica certificata
- la fornitura di software per la gestione dei dati ambientali
- l’effettuazione di indagini ambientali periodiche
- i servizi di assistenza tecnica
- le attivita’ di supporto scientifico e consulenza
SARTEC offre pertanto alle Imprese e agli Enti preposti (Servizi di Igiene e Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali) un ventaglio completo di soluzioni, prodotti e servizi appropriati in materia di controllo continuo o periodico degli ambienti di lavoro, ai sensi della normativa sulla sicurezza.
Le Società rappresentate
SARTEC distribuisce in Italia varia strumentazione per il rilevamento degli inquinanti ambientali,prodotta dalle seguenti Case costruttrici:
- SYNSPEC B.V.- Olanda
- Gascromatografi automatici per analisi di Solventi, S.O.V.ecc.
- ECOCHEM GmBH - Germania
- Analizzatori di Idrocarburi Polinucleari Aromatici (I.P.A.)
- Analizzatori di Mercurio
- CROWCON Ltd. - Inghilterra
- Monitor fissi per gas tossici, infiammabili e asfissianti
- Sensori portatili per gastossici, infiammabili e asfissianti
- TELEDYNE - ADVANCED POLLUTION INSTRUMENTATION - U.S.A.
- Analizzatori di gas inquinanti H2S, SOx, NOx, CO e O3
- Generatori di miscele gassose di calibrazione
- OPSIS S.A. - Svezia
- Sistemi di analisi multiparametrica di gas e vapori di tipo DOAS open-path
- Campionatori-misuratori di polveri PM10/PM2,5
- Software di modellistica e gestione dati ambientali
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