SARTEC propone un nuovo approccio alla manutenzione
19 February 2016
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automazione

Questo intervento si inserisce in un contesto nel quale l’Italia ha già raggiunto con largo anticipo gli obiettivi nazionali riferibili alle fonti rinnovabili di produzione di energia elettrica previsti dagli accordi continentali. Per questo motivo il nostro paese si muoverà in futuro in modo da raggiungere anche altri obiettivi previsti dal piano. Il Decreto prende anche atto dell’impatto che gli incentivi hanno sul costo dell’energia a carico delle famiglie e della congiuntura economica sfavorevole.

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Per questo motivo l’impegno complessivo sarà molto inferiore rispetto al passato: 700 milioni di euro rispetto ai 6 miliardi dell’intervento precedente.

Il quinto conto energia entrerà in vigore nel mese di settembre 2012, dopo il raggiungimento del tetto di 6 miliardi previsto dal quarto conto.

Il nuovo regime incentivante per gli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche partirà solo dopo il 31 dicembre 2012.

Il tetto di spesa complessivo è stato fissato a 700 milioni di euro. Viene istituito un Registro nazionale al quale devono iscriversi tutti i produttori di grandi impianti che superano la potenza di 12 KWp. Questo tetto viene portato a 20 KWp se si accetta di ricevere un contributo decurtato del 20% e a 50 kWp per quelli realizzati in sostituzione dell’eternit.

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