OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE DELLE ACQUE

Ingegneria dell’acqua
realizziamo studi e progetti per l’ottimizzazione dei consumi idrici industriali

Il servizio di ottimizzazione dei cicli idrici in ambito industriale è caratterizzato da tre macro attività:

La fase di “analisi idrica” inizia dall’applicazione dell’analisi strutturata per attività e comprende l’insieme delle azioni che interessano l’approvvigionamento, la distribuzione, la trasformazione, l’impiego, il trattamento e lo smaltimento dell’acqua in tutte le sue forme fisiche, da quella liquida al vapore. La modellazione per insiemi e sottoinsiemi permette di raffigurare sistemi complessi suddividendoli in schemi semplici, costituendo la base ideale per la compilazione dei bilanci di materia.

Il bilancio viene realizzato sulla base del modello per attività e, normalmente, include, oltre al bilancio idrico, anche quello termico e di materia, riferito alle principali sostanze inquinanti presenti.

Le azioni di ottimizzazione coinvolgono gli impianti di approvvigionamento, le reti di distribuzione, le utenze, i sistemi di raccolta e trattamento degli scarichi. Identifichiamo un piano di miglioramento articolato in più fasi, ciascuna delle quali è circoscritta in termini di interventi da realizzare, obiettivi conseguibili, costi di investimento e di gestione.

In un sito produttivo, sottoposto a procedimento di bonifica, valutiamo l’opportunità di inserire elementi di ottimizzazione gestionale attraverso l’organizzazione delle attività di processo anche in termini ambientali. Il principio da applicare è aumentare il riuso delle acque all’intero ciclo produttivo, prevedendo trattamenti nei punti ottimali della rete delle acque reflue per recupero e riuso.

Siti contaminati: ottimizzazione gestionale e ambientale.

 

Il riutilizzo delle acque emunte come acque di processo

La scelta di riutilizzo delle stesse acque di falda come acque di processo deve essere valutata e condivisa con gli Enti di controllo e, soprattutto, deve derivare da uno studio di fattibilità che valuti i costi di smaltimento delle acque di falda contaminate, i costi di investimento, di esercizio e di manutenzione per il trattamento delle stesse.

 

Un’altra considerazione riguarda la temperatura.

Le acque di falda si trovano a una temperatura costante compresa tra 15 e 18 gradi circa, indipendentemente dai cicli stagionali. Il loro utilizzo comporta quindi dei vantaggi in caso di utilizzo per il raffreddamento dei fluidi di processo, in quanto consentono l’ottimizzazione dei parametri operativi e una maggiore resa degli impianti. Il risultato finale sarà un ulteriore risparmio di energia nel periodo di funzionamento.

 

Sono, pertanto, molteplici ed evidenti i vantaggi che derivano dal riutilizzo delle acque emunte dalla falda.

Tra questi: il risparmio delle risorse idriche utilizzate nei processi industriali, il riutilizzo di una risorsa altrimenti trattata come rifiuto, con conseguente danno ambientale ed economico, minore consumo di energia e quindi minori emissioni di CO2, l’ottimizzazione delle risorse economiche impiegate nella gestione della bonifica e risparmio energetico complessivo nei processi.

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